Diario di una persona di cuore

Semplicità e frugalità

Pubblicato da: Elisa su: 18 Settembre 2008

Come ormai ho ripetuto alla nausea, uno dei pregi del mio nuovo Mac, è che posso di nuovo leggere i feed dei miei blog preferiti… che fra l’altro sono andati aumentando molto, ultimamente.
Mi sono accorta che la maggior parte dei blog nuovi hanno una cosa in comune: la parola “semplicità”.
Sarà per il clima di recessione che si respira (vi racconterò presto un aneddoto in merito), sarà perché alla fine ad essere semplici ci si guadagna in tempo e fatica, oltre che in soldi, sembra che l’idea abbia successo.
E, in inglese almeno, il termine “semplicità” si abbina spesso a “frugalità”, che nella mia testa è sempre stata una cosa un po’ negativa (tipo un sinonimo di tirchieria), ma mi sa che mi sto ricredendo.
Perciò ecco, proprio in merito a questo, un post che avrei voluto scrivere io, dal blog “Simple Mom“, appunto.
Mi ero accorta già tempo fa che non sarei mai stata un’ecomamma (troppa fatica, e in fondo trovo che ci sia dell’integralismo che non mi si addice), però qualcosa lo faccio. Anch’io, come dice “simple mom”:

Posso a ragione dirmi una Mamma Frugale piuttosto che una EcoMamma

Vi sintetizzo i titoli dell’articolo (tradotti, per i pigri), con i miei commenti. Sono orgogliosa di dire che, salvo un paio di cose, noi già ci siamo, ed è parte del nostro stile di vita:

  • Tovaglioli di stoffa (ma c’è veramente qualcuno che usa solo i tovaglioli di carta?!?)
  • Pezzette (…e io che credevo di essermele inventate quando è nato Giovanni! Noi le abbiamo di spugna, e fanno da mini-asciugamani, spugne usa e lava, ecc. ecc. Un giro col Napisan e sono come nuove!)
  • Niente risciacquo (c’è scritto perfino nelle istruzioni della lavastoviglie che non serve! Le pentole troppo sporche si lavano direttamente a mano, e stop)
  • Chiudere l’acqua (argh! Qua non ci sono…)
  • Spegnere la luce (la mia grossa battaglia con Gì, che vorrebbe sempre le luci accese! Aggiungi le lampadine a risparmio, e ci siamo!)
  • Molti Piatti veri (vedi alla voce “Tovaglioli”)
  • Scambiarsi i vestiti (neanche qua ci siamo tanto… ci manca chi ce li passa, e i negozi di seconda mano non usano ancora tanto, purtroppo!)
  • Comprare di seconda mano (mi piacerebbe, ma è difficile trovare)
  • Cucinare dall’inizio (eggià… e non avete idea di quanto si risparmia a non comprare precotto, anche in termini di soldi oltre che di ambiente!!!)
  • Aprire le finestre (un’altra follia, quella dell’aria condizionata e tute le finestre tappate – o il riscaldamento e le finestre aperte. E una battaglia per ora ancora persa con mio marito, che non ha ancora imparato a convivere col nostro clima!)
  • Riusare le borse di plastica (borse di plastica?!? Cosa sono?!? Ne prendiamo alcune adesso per i pannolini di Gì, ma quando finiremo quello basta!)

…e poi aggiunge: farsi i detersivi (?), il compostaggio (magari… per ora ci accontentiamo della raccolta dell’umido), non avere la macchina e usare il trasporto pubblico (magari anche quello – vivere nei paesi ha le sua ricadute negative!), pagare i conti online, fare gli omogeneizzati in casa, mangiare meno carne, lavorare da casa e, naturalmente, riciclare.

2 Risposte a "Semplicità e frugalità"

ciao elisa
questo e` un sito molto simpatico e penso il titolo del tuo blog sia proprio un riflesso di te stessa. penso di ritornarci.

ho tentato varie volte con google italia di trovare dei siti frugali in italia tanto per vedere come state combattendo la situazione economica. non ho trovato mica tanto e penso sia che l’italiano e` nato frugale capendo che il guasto non e` una cosa buona.

qui in america c’e` una rivoluzione del frugale perche` la gente e` abituata a molte comodita` che spesso sono uno spreco.
ci sono blog da tutte le parti riguardo il soggetto.

in quanto al tuo viaggetto in bicicletta con il pulcino alla spalla, spero non sia stato nel Veneto. Hanno brava gente la.
qui in america il pedone ha diritto totale della strada. in corte vincera` sempre. certamente molti ne aprofittano.

manco dall’italia dal 66 e ancora ho l’ombrello da mare che avevo a roma. ahhhhhhhhhhh italian craftsmanship!

vi saluto da san francisco.

Lascia un commento

Archivio

Prossimi acquisti per Giovanni

Adesso qui è

Statistiche

  • 26,673 persone sono state qua