Pubblicato da: Elisa su: 18 Settembre 2008
Come ormai ho ripetuto alla nausea, uno dei pregi del mio nuovo Mac, è che posso di nuovo leggere i feed dei miei blog preferiti… che fra l’altro sono andati aumentando molto, ultimamente.
Mi sono accorta che la maggior parte dei blog nuovi hanno una cosa in comune: la parola “semplicità”.
Sarà per il clima di recessione che si respira (vi racconterò presto un aneddoto in merito), sarà perché alla fine ad essere semplici ci si guadagna in tempo e fatica, oltre che in soldi, sembra che l’idea abbia successo.
E, in inglese almeno, il termine “semplicità” si abbina spesso a “frugalità”, che nella mia testa è sempre stata una cosa un po’ negativa (tipo un sinonimo di tirchieria), ma mi sa che mi sto ricredendo.
Perciò ecco, proprio in merito a questo, un post che avrei voluto scrivere io, dal blog “Simple Mom“, appunto.
Mi ero accorta già tempo fa che non sarei mai stata un’ecomamma (troppa fatica, e in fondo trovo che ci sia dell’integralismo che non mi si addice), però qualcosa lo faccio. Anch’io, come dice “simple mom”:
Posso a ragione dirmi una Mamma Frugale piuttosto che una EcoMamma
Vi sintetizzo i titoli dell’articolo (tradotti, per i pigri), con i miei commenti. Sono orgogliosa di dire che, salvo un paio di cose, noi già ci siamo, ed è parte del nostro stile di vita:
…e poi aggiunge: farsi i detersivi (?), il compostaggio (magari… per ora ci accontentiamo della raccolta dell’umido), non avere la macchina e usare il trasporto pubblico (magari anche quello – vivere nei paesi ha le sua ricadute negative!), pagare i conti online, fare gli omogeneizzati in casa, mangiare meno carne, lavorare da casa e, naturalmente, riciclare.
ciao elisa
questo e` un sito molto simpatico e penso il titolo del tuo blog sia proprio un riflesso di te stessa. penso di ritornarci.
ho tentato varie volte con google italia di trovare dei siti frugali in italia tanto per vedere come state combattendo la situazione economica. non ho trovato mica tanto e penso sia che l’italiano e` nato frugale capendo che il guasto non e` una cosa buona.
qui in america c’e` una rivoluzione del frugale perche` la gente e` abituata a molte comodita` che spesso sono uno spreco.
ci sono blog da tutte le parti riguardo il soggetto.
in quanto al tuo viaggetto in bicicletta con il pulcino alla spalla, spero non sia stato nel Veneto. Hanno brava gente la.
qui in america il pedone ha diritto totale della strada. in corte vincera` sempre. certamente molti ne aprofittano.
manco dall’italia dal 66 e ancora ho l’ombrello da mare che avevo a roma. ahhhhhhhhhhh italian craftsmanship!
vi saluto da san francisco.
5 Giugno 2009 a 4:20 pm
Forse ci possono essere alternative.

Parliamone!
Cristian
http://noiglob.wordpress.com/2009/06/05/viva-le-nuove-vecchie-lampadine-lue-si-sbaglia/