Questo il resoconto di Gì alla sua nonna:
“Oggi siamo andati a Venetsia co’ttreno. C’enno due bimbi finnanlesi che avevano degli insetti (n.d.r. avevano due barattoli di gelatina limacciosa con degli insetti dentro) e io illennetto (il legnetto: il bastoncino che Gì si porta sempre dietro). Abbiamo visto tante ba(r)che e anche le gongole e una gru sulla ba(r)ca e co(r)so coi piscioni (=piccioni).”
Insomma, una giornata memorabile.
Oggi gita, a Venezia
28 maggio 2009
Giovanni Giovanni cresce, Giovanni parla, gita, gli amici finlandesi, venezia Lascia un commento
L’ottavo nano
9 marzo 2009
Giovanni 7 nani, favole, Giovanni cresce, Giovanni impara, Giovanni parla, rabbiolo Lascia un commento

Questa è di alcuni giorni fa, ma la posto solo adesso per la solita, cronica, mancanza di tempo: mia mamma ed io stavamo cercando di ricordarci (annoso problema) i nomi dei 7 nani, alla presenza di Gì. Iniziamo: “Pisolo, Cucciolo, Dotto, Brontolo…” un attimo di esitazione e “Rabbiolo” ha risposto mio figlio sicuro!
Difendersi dalla pubblicità
23 febbraio 2009
Bambini, Diario, Famiglia, Giovanni, Oggetti del Desiderio comprare o non comprare, desideri, educazione, figli, Giovanni legge, libri di Giovanni, marketing, pubblicità, sto meglio, volantini Lascia un commento
Piccolo cappello: Gì sta meglio, infatti l’ho spedito al Nido con il suo papà, e io… uhm… beh… boh… forse mi manca un po’ di sonno e ho un centinaio di link che aspettano di essere postati nel blog nuovo della CuorHome, ma a parte quello mi reggo in piedi.
Così approfitto per scrivere uno dei miei soliti post-sparata; uno che volevo scrivere da tanto, per la precisione. Lo stimolo stamattina mi è venuto da questo articolo del (solito) Seth Godin, che ho appena letto.
Così come il marketing, in sè, non è né buono né cattivo (in questo condivido il pensiero di Godin), credo che non lo sia nemmeno la pubblicità. More
Storie di ordinaria maleducazione
11 gennaio 2009
Diario, Giovanni, Spunti per un miglioramento del mondo dormire, lamentele, maleducazione, riposo, trapanare, vicini di casa Lascia un commento
Inizio dall’antefatto: Gì ha preso l’abitudine di svegliarsi fra le 4 e le 5 del mattino e chiamare Mamma o Papà. Posto che a quell’ora sono nel pieno del sonno, mi basta quell’urlo per entrare in modalità “standby” e continuare a sentire i suoi movimenti. Perciò anche se l’urlo non è seguito da niente altro, mi alzo, controllo che sia ben coperto, e torno a letto.
E non mi addormento più, se non in maniera molto leggera, disturbata da ogni minimo rumore tipo mio marito che si rigira (o anche Gì, nell’altra stanza), i treni che passano, i camion sulla strada, e le moto sull’autostrada (che dista più di 1 km, ma questa è un’altra storia).
Insomma, oggi pomeriggio avevo BISOGNO di dormire. Gì a letto stanco, con speranza di un sonno lungo, mi sono avvolta nella mia coperta preferita, e accomodata sulla mia Poang. E infatti mi sono addormentata subito. Se non che, dopo sì e no mezz’ora (erano le 13.45) UMPZZZZZZZZZZZZZZ, una trapanata dritta dritta al cuore del mio sonno. Pensando a un’occasionale riparazione, ho rimboccato la mia copertina e mi sono riaccomodata, se non che TOMP TOMP TOMP… TOMP… TOMMMP… noooo!!! Il martello noooo!!!
Mi sono trasformata nella versione Hulk di me stessa More
Non piace macchia
18 novembre 2008
Giovanni dormire, Giovanni cresce, Giovanni parla, il mostro sotto al letto, lenzuola, macchie, macchie impossibili Lascia un commento
Ero già con mezzo piede dentro la doccia, e sono tornata indietro (in accappatoio) per scrivere questo post, per cui dovrei fare una categoria nuova, tipo “i momenti di mio figlio che non voglio dimenticarmi mai”. More
Gì e le parolacce
13 novembre 2008
Bambini, Giovanni Bambini, cattivi esempi, comportamenti, Giovanni parla, nido, parolacce Lascia un commento
C’è un bimbo al nido che dice le parolacce. Gì impara e ripete. Per fortuna non parla ancora bene, perciò con gli estranei possiamo abbozzare, ma fra di noi il significato di certe parole è inequivocabile – tanto più che Gì le dice e poi ridacchia. Per ora abbiamo deciso di far finta di niente… qualcuno ha una tattica migliore?
(La maestra a cui mio marito ha chiesto lumi ha detto che sì, c’è un bambino che dice le parolacce, e si è scusata tanto. Loro lo riprendono, ma sembra che sortisca l’effetto opposto. E poi ha aggiunto “Beh, meglio dell’anno scorso, che uno ha bestemmiato”. Poveri noi, pensavo che queste cose cominciassero almeno alla materna!)
Stanca…
4 novembre 2008
Diario, Giovanni, Speranze cuorhome, Giovanni sta male, Giovanni sta meglio, grafica brillante, notti in bianco, nuova grafica, sono stanca Lascia un commento

Scusate se il tono degli articoli non è brillantissimo ultimamente, ma sono piuttosto stanca: finalmente ho varato la nuova CuorHome, e mi ci è voluta una notte e un giorno di lavoro (…e non è ancora sistemata del tutto!), e in più Giovanni sta facendo delle notti a dir poco di fuoco. Perché? Non lo sappiamo. Una specie di tristezza cosmica si è impadronita di lui, e piange. Forse è malino da qualche parte, probabilmente è solo voglia di averci vicino. Speriamo che passi presto…
La renna Enzo e altre storie
14 ottobre 2008
Bambini, Giovanni, Oggetti del Desiderio giochi in legno, giochi per bambini, Giovanni gioca, momoll 5 commenti

Per quelli di noi che hanno ancora tanti soldi da spendere in giochi da bambini*, ecco un meraviglioso link: Momoll, un’azienda svizzera che produce giocattoli in legno su modelli tradizionali, interpretati secondo un’”estetica scandinava”, come si legge nel sito.
I miei occhi sono caduti sulla fattoria FarFar e sulla serie di animali Enzo – visto che il piccolo Gì è in un grande momento di amore per gli animali, sarebbe proprio il regalo ideale! Peccato per il prezzo però…
Ma siccome i giocattoli in legno ci piacciono, l’ultima volta che siamo stati all’Ikea abbiamo già provveduto a comprare il regalo di Natale ad un prezzo più accettabile. Volete sapere cos’è? Date un’occhiata qui.
(*Se fosse per me, spenderei anche tutti i miei soldi per far giocare Gì – e la sua mamma naturalmente –, ma mi chiedo: ha senso poi doverlo sorvegliare per evitare che li rompa, i giocattoli costosi?)
(link Momoll via ohdeedoh)
Moragno
23 settembre 2008
Diario, Giovanni arte contemporanea, installazione, lego, uomo ragno Lascia un commento
Lavandino del bagno, 23 settembre 2008
Installazione – Tecnica mista (Albero del Lego e sorpresa di un ovetto)
Autore: Il Piccolo Gì
(Nota: questo è il Moragno Nero – se ci aggiungi il Moragno Bianco, ovvero rosso e blu come tutti gli altri, fanno due Miragni… cosa che ha messo in difficoltà mia mamma, persa nel tentativo di inventare un plurale corretto per “Uomo Ragno”)
Teologia spicciola
9 settembre 2008
Giovanni Giovanni Battista, Giovanni cresce, shampoo, teologia 2 commenti
Come alla maggior parte dei bambini, a Gì non piace farsi la doccia, e in particolare non gli piace che gli vengano lavati/sciacquati i capelli.
Mio marito è arrivato ad una misura estrema: guardando il quadro del Battesimo di Gesù che c’è in chiesa, spiega:
“Vedi, quello è Gesù, e Giovanni Battista gli sta lavando i capelli. Vedi Gesù che sta fermo? Anche tu devi fare uguale…”
Insomma, da Giovanni Battista siamo arrivati a Giovanni SCIAMPISTA.


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