Archivio per la categoria 'Luoghi'

Il nonno partigiano

Era mancato alla commemorazione del nonno partigiano
(qua trovate tutta la storia, da leggere in senso inverso…)

[Questa vignetta l'ho scritta pensando a una colonnina che c'è nel parcheggio dove lasciamo la macchina, che commemora un partigiano morto a 20 anni. Ce ne ricordiamo solo in 2 occasioni: quando ci impiccia per le manovre, e il 25 aprile, quando il sindaco passa di volata a deporre un mazzo di fiori che verrà lasciato avvizzire fino all'anno successivo.]

Un tuffo nel tempo

Sono andata alla libreria universitaria, quella dell’università dove mi sono laureata, intendo. È stato un vero e proprio salto nel tempo! Non solo è esattamente come quando frequentavo - otto, dieci, quindici anni fa, intendo - ma anche i libri sono ESATTAMENTE nello stesso posto!
(E io avevo una borsa di stoffa a tracolla con dentro una scatola da scarpe, come quella volta, e cazzeggiavo in cerca di idee, come quella volta. E che la scatola fosse vuota poco cambia, come il fatto che la borsa l’abbia disegnata io…)

Un piacevole soggiorno a Grado

Siamo appena tornati da Grado, dove abbiamo passato una piacevole settimana al mare. Grado è proprio un bel posto, tranquillo, pieno di tedeschi e di signori anziani, così non tocca neanche guardare troppo come ci si veste e se non si è superiperabbronzati e palestrati.
[Ok... dire "settimana al mare" è un po' azzardato, visto che Giovanni ha dormito ogni pomeriggio fino alle 5, in più 2 giorni abbiamo fatto i turisti, in più 1 giorno è venuta a trovarci una mia amica con i bambini... perciò la spiaggia l'abbiamo vista sì e no per 3 mattine.] Continua a leggere ‘Un piacevole soggiorno a Grado’

Autogrill Aglio

Se state viaggiando a sud, da Bologna verso Firenze (e, come dicono i cartelli sulle autostrade che invitano ad andare su www.autostrade.it, navigate contemporaneamente su Internet) ho un consiglio per voi: fermatevi all’autogrill Aglio, ne vale la pena!
Se superate la scalata incasinata (l’autogrill è sopra l’area di servizio), la piazzola piccolina per la sosta, l’aspetto un po’ squinternato per chi è abituato agli Autogrill con la A maiuscola… bene, allora potete godere di un posto pulito e curato, con il personale cortese, un posto tranquillo per mangiare compreso di terrazza all’aperto. Ultimo ma non meno importante: i bagni sono nuovi (lo scorso marzo c’erano ancora quelli vecchi), pulitissimi e forniti di tutto, compreso un fasciatoio nuovo in posizione intelligente, con il lavandino e il cestino vicino.

E voi, signori di Aglio, per favore tenete duro e continuate ad essere bravi così… sennò che figura ci faccio?!?

5 cose su Belluno e provincia

scritte da una bellunese in trasferta, ad uso dei veneziani e altri colonizzatori:

  1. Belluno città esiste, non è un’entità astratta fatta per raggruppare i posti di montagna sotto l’unica dicitura di “Provincia di Belluno” (vedi alla voce: “I miei genitori abitano a Belluno.” “Maaa… Belluno-Belluno?”);
  2. Cortina è in provincia di Belluno, e non il contrario;
  3. le strade da noi le hanno inventate, perciò non serve venire su con la Jeep, o peggio ancora col SUV, che inquina, occupa spazio e non siete capaci di farci le curve (e se le strade non sono asfaltate, è perché con la macchina non ci si va);
  4. mi spiegate come mai la provincia di Belluno l’hanno salvata i foresti, e Venezia i turisti e gli studenti invece l’hanno fatta morire?
  5. anche se conoscete a memoria ogni passo e ogni croda e io no
    anche se i ristorantini nascosti sono tutti vostri e io no
    anche se festeggiate i capodanni in rifugio a mangiare polenta e capriolo (bleargh!) e io no
    anche se passate gli inverni a camminare con le ciaspe e io no
    sono le mie montagne, non le vostre montagne (perché io ci sono nata, e voi no)

Requiem per San Giacomo

Quest’anno non si farà la sagra di San Giacomo de l’Orio a Venezia - sembra che manchino volontari giovani.
Peccato: ho festeggiato là qualunque cosa - gli esami andati bene e quelli andati male, i morosi vecchi e quelli da trovare, le notti insonni pensando a sempre-lo-stesso, la prima balla e il vicino Erasmus - ho fatto teicheuei le sere che non volevo cucinare, ho sofferto i profumi di braciole alla messa delle seiemmezza, ho pagato la cena a un musicante straniero che piluccava fra i piatti, ho vinto catoline stravecchie e biro alla pesca……
Peccato……

Ponte dei fu-giocattoli

Ultimamente vado poco a Venezia, e ogni volta conto i morti… in termini di negozi intendo. Di alcuni non si sentirà la mancanza, un negozio sportivo e uno di abbigliamento dalle parti di Cannaregio ad esempio: erano così antipatici là dentro che mi chiedo già come avevano fatto a sopravvivere così tanto!
Altre invece sono morti eccellenti: i due negozi di giocattoli in Campo Santa Margherita e (per l’appunto) al Ponte dei Giocattoli - alzi la mano chi sa come si chiama in realtà il Ponte dei Giocattoli… io no! - e Rizzo pane e Rizzo dolci in lista di Spagna.
Dicono anche che restaureranno lo storico palazzo di Coin. Speremo ben!


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