- Massimo Ranieri (sempre impareggiabile!)
- Alberto Angela (ma l’avete visto dalla Bignardi?!? Altro che lo studioso compassato dei vari Quark e co.!)
- Claudio Santamaria (se non sapete chi è, guardatevi il concerto del primo maggio a Roma)
- Marco Materazzi (sarà pure matto come un cavallo, ma mi piace!)
- Steve Buscemi (qualunque parte faccia, riesce: vorrei tanto vedere “Interview”…)
Archivio per la categoria 'Cinque'
Cinque uomini irresistibili
Pubblicato 28 Aprile 2008 Cinque , Pensieri 0 CommentiTags: alberto angela, claudio santamaria, gusti personali, marco materazzi, massimo ranieri, steve buscemi, uomini irresistibili
Cosa mi è successo ultimamente col caffè
Pubblicato 25 Ottobre 2007 Cinque , Diario 3 CommentiTags: caffè, distratta, moka
(in 5 volte separate):
- preparare la caffettiera, e dimenticarmi di metterla sul fuoco;
- mettere il caffè nel filtro, e dimenticarmi di chiudere la caffettiera (quando ho tentato di metterla sul fuoco me ne sono accorta…);
- al momento di versare il caffè, accorgermi che è solo acqua (mi ero dimenticata di mettere il caffè);
- preparare il caffè, metterlo sul fuoco, spegnere quando sale e dimenticarmene del tutto;
- bere il caffè, pensare che è amaro, e accorgermi di non aver messo lo zucchero solo guardando il fondo della tazzina vuota.
Tutto vero, giuro.
Devo essere un po’ stanca.
Radio 2 ha ripreso la programmazione invernale. Ecco chi non rimpiangevo:
- Barbara Palombelli ad ora di pranzo (è possibile che non si ricordi mai di essere la moglie del vicepremier, e per essere pluralista intervisti praticamente sempre esponenti della destra?!? E per di più con domande inutili, quando non palesemente stupide… se lo fa per esprimere il punto di vista di chi la ascolta - beh, ci sottovaluta di molto!)
- Il Ruggito del Coniglio (era bello una volta… adesso non si può più sentire!)
- Luca Sofri (smettila per favore di calarci le cose dall’alto del tuo chissà -cosa! Per fortuna adesso c’è Bordone che ti prende un po’ in giro, ti si può risentire!)
- Decanter dopo cena (*sigh* *sob*)
- dulcis in fundo…… FIORELLO! Lui e Baldini che si fanno le battute e ci ridono sopra sono insopportabili, salvo rari momenti! (Ho riso tanto con la prima imitazione di Napolitano, che l’anno scorso mostrava già la corda, e con poche altre cose)
Di ritorno dalle vacanze, sia io che mio marito abbiamo ricevuto, dalla stessa persona, un messaggio con la locandina di un concerto. 2 mega. A testa.
Fra l’altro, mancava l’oggetto della mail, e nel dubbio l’ho scaricata (è una persona della nostra parrocchia, con cui abbiamo contatti frequenti a proposito del patronato… chissà mai che non gli servisse qualcosa). Vi lascio pensare cosa ha provocato questa specie di doppio calcolo elettronico nei tubicini della nostra linea modem a 56k…
Quando ho fatto notare questa cosa all’interessato, mi sono sentita rispondere che “la prossima volta avrebbe usato i segnali di fumo” come se fosse colpa mia, capite?
Cercavo qualche articolo sulla Netiquette da spedire al tipo in questione e, ahimè!, le cose più recenti che ho trovato risalgono più o meno a 10 anni fa… compresi i rifermenti della voce su Wikipedia!
A quanto pare, con le varie ADSL e Gmail che imperano, la netiquette non serve più…
Lancio un microsondaggio fra tutti quelli che leggono il blog - alzi la mano:
1. chi riceve più o meno di frequente allegati (immagini, powerpoint, flash) pesanti e inutili da persone conosciute e no;
2. chi ne spedisce;
3. chi li spedisce a tutti quelli del proprio indirizzario (più eventualmente a qualche amico di amici di cui ha raccolto l’indirizzo da qualche parte);
4. chi considera normale questo comportamento;
5. chi non lo considera tanto normale e talvolta lo fa notare ai mittenti.
Io, se non lo si fosse capito, appartengo a quest’ultima categoria.
viaggiando in autostrada:

- piazzarsi sulla seconda corsia a velocità ridotta (vedi foto);
- superare a destra;
- uscire dall’autogrill (svincolo, ecc.) senza preoccuparsi se dietro sta arrivando qualcuno;
- lampeggiare da un km di distanza se devi sorpassare (vedi alla voce: Il fatto che tu abbia la macchina più grossa della mia non vuol per forza dire che ti devo lasciare strada);
- tagliare la strada agli altri solo perché si sta uscendo dalla corsia del Telepass.
scritte da una bellunese in trasferta, ad uso dei veneziani e altri colonizzatori:
- Belluno città esiste, non è un’entità astratta fatta per raggruppare i posti di montagna sotto l’unica dicitura di “Provincia di Belluno” (vedi alla voce: “I miei genitori abitano a Belluno.” “Maaa… Belluno-Belluno?”);
- Cortina è in provincia di Belluno, e non il contrario;
- le strade da noi le hanno inventate, perciò non serve venire su con la Jeep, o peggio ancora col SUV, che inquina, occupa spazio e non siete capaci di farci le curve (e se le strade non sono asfaltate, è perché con la macchina non ci si va);
- mi spiegate come mai la provincia di Belluno l’hanno salvata i foresti, e Venezia i turisti e gli studenti invece l’hanno fatta morire?
- anche se conoscete a memoria ogni passo e ogni croda e io no
anche se i ristorantini nascosti sono tutti vostri e io no
anche se festeggiate i capodanni in rifugio a mangiare polenta e capriolo (bleargh!) e io no
anche se passate gli inverni a camminare con le ciaspe e io no
sono le mie montagne, non le vostre montagne (perché io ci sono nata, e voi no)
da vedere la sera prima di andare a dormire:
- Stregata dalla luna
- Il mio grosso grasso matrimonio greco
- Sister act
- Dirty dancing
- Chocolat
che mio marito fa in casa (ne fa molte altre, ma queste le fa praticamente solo lui):
- caricare e scaricare la lavastoviglie;
- portare fuori la spazzatura (è un po’ precisino sulle cose da riciclare);
- levare i giornali vecchi;
- cucinare la pasta e il pesce;
- pulire il fornello (chiedetegli qualunque cosa sui panni in microfibra e vi risponderà !).
Andare al mare (o in montagna, è uguale) per un giorno o per il weekend è uno spreco.
Più precisamente, è uno spreco:
- di tempo, perché ci si mette più ad andare e tornare di quanto ne rimanga per godersi la mèta;
- di energie, perché impacchetta spacchetta quando arrivi riimpacchetta riparti spacchetta e lava a casa mi pare una routine fin troppo onerosa (e tutto questo lievita in modo esponenziale se c’è di mezzo un bambino…);
- di risorse, perché tutta la benzina che si spreca in questo movimento potrebbe essere usata in modo più utile, credo;
- di ambiente, perché concentrarsi tutti nello stesso posto nello stesso momento credo che non faccia bene, né tantomeno le lunghe ore passate in coda (è mezzanotte e un quarto, e fuori da casa mia - leggi sulla strada del mare - stanno ancora passando le macchine in un treno continuo)
- di pazienza… ma come fate a farvi passare tutte quelle ore in coda?!?
…e di sicuro mi sono dimenticata qualcosa…
dalle persone appena conosciute o dalle conoscenze casuali:
- che mi chiamino “cara” (”carissima” è ancora peggio!), “tesoro”, e men che meno “stella”;
- che si mettano a parlare dei loro casini in famiglia;
- che mi chiedano particolari intimi della mia vita;
- che si appiccichino con la scusa che vanno dalla mia stessa parte;
- che pretendano di prendere in braccio mio figlio (che fra l’altro è molto refrattario alla cosa…)
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