Qualcuno dei miei vicini ha la televisione accesa. A mezzanotte e mezza. A tutto volume.
Proprio stasera che avrei bisogno di dormire. (Ho bisogno di dormire tutte le sere, da quando è nato Giovanni) Proprio stanotte che Giovanni è inquieto. L’altra notte si è alzato mio marito (santo), stanotte non posso certo esimermi.
Chissà chi è, in questa casa si sente tutto da un appartamento all’altro. Ma spero che gli vengano i crampi come a me.

Non vedo perché devo essere l’unica sveglia, fra l’altro. Proprio io che sto cascando dal sonno – ma PAM! quando appoggio la testa sul cuscino mi becca la pubblicità (As Do Mar, deve essere La7) e mi ritrovo innervosita e con gli occhi sbarrati. E i crampi ai polpacci, dicevo. (Ma quelli li risolvo, grazie al Cielo esiste il magnesio.)

Perché devo essere l’unica sveglia allora? Adesso salto addosso a mio marito (che tanto non si sveglia, non si è neanche accorto che mi sono alzata, e neanche che gliel ho detto probabilmente) e punzecchio mio figlio fino a farlo piangere. Non ho intenzione di essere l’unica sveglia, e chissà che quando l’anonimo teledipendente notturno sente la sirena spenga anche il maledetto televisore.

Anzi – spero che si sia addormentato davanti alla stravolumosa televisione, sia in mezzo al suo sogno preferito e lo svegli come un tuono la sirena più acuta possibile del pianto più angosciante di mio figlio.

Voglio vendetta…

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