Ho una piccola epidemia di richieste di connessione a LinkedIn.
NON sono diventata popolare tutto in un colpo (*huh*, con la carriera che sto facendo, vorrei ben vedere…) e NON sono finita su un giornale – ma so il motivo di tutto questo.
Perciò quello che segue è un piccolo “disclaimer” a chi non mi conosce e mi scrive per connettermi, tanto per non rispondere (male) singolarmente:

Cari ragazzi che mi chiedete la connessione su LinkedIn,

mi siete tanto cari, e vicini al mio cuore – lo sapete.
Abbiamo una cosa in comune, una sola – sapete anche questo.
Quello che non sapete è che questa cosa decisamente NON è sufficiente per aggiungervi ai miei contatti. Se è vero, come dicono nel sito, che dovrei aggiungere solo persone che conosco… bene, io non vi conosco (sul serio, non per modo di dire).

Sappiate che ho un concetto piuttosto ampio di “conoscere”, infatti fra i miei contatti ci sono anche compagni di Erasmus e del liceo, amici d’infanzia e qualche “fellow blogger”. Tutta gente che non mi è vicina fisicamente, ma con cui ho diviso una parte più o meno ampia della mia vita.
Con voi no. Al limite avete trovato gli strisci che ha lasciato la mia borsa sulla parete dell’aula – non credo che sia sufficiente per dire di conoscersi.
Non la prendete sul personale… non ho nulla contro ognuno di voi, magari se ci fossimo conosciuti ci saremmo stati anche simpatici, ma, per l’appunto, non ci conosciamo. Perciò non vi connetto.

E, se accettate un consiglio, cambiate quel maledetto testo standard dell’introduzione! Già il mittente dell’email non mi dice niente… e se il testo non aiuta almeno un pochino a capire chi siete, stiamo freschi!
Ad essere sincera, credo che sia stata la prima cosa che mi ha irritato: ho ricevuto intere email da persone vicine che mi chiedevano la connessione – perché devo ricevere la righina di default da qualcuno che non so nemmeno chi è? Abbiate rispetto dei canoni della comunicazione fra persone, se non altro.

Ah sì, un’ultima cosa: sappiate che tra i miei contatti non c’è nessuno che vi interessa e che non possiate raggiungere tramite qualcun altro. Ho un’intera schiera di architetti, di traduttori, di ricercatori universitari, di ingegneri elettronici e chimici, di disegnatori di videogame. Vi interessa? A me sì, sono miei amici. A voi non credo.
Se vi interessa, scrivetemelo. Magari diventiamo amici.

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