Di PHP ne so poco, se non pochissimo, perciò quando riesco a fare una cosa che funziona mi sembra quasi una magia, se non un miracolo! 😉
Lo ammetto, programmo da più di 20 anni: anche se all’inizio si chiamava “basic” e serviva per fare dei “programmi” e adesso si chiama PHP e serve per fare degli include o degli script, il concetto è sempre più o meno lo stesso… e anche la mia emozione nel vedere che tutto funziona come serve.
Quando mio papà ha comprato il primo “personal computer” (che eravamo ancora bravi, lo chiamavamo “elaboratore”), il rivenditore ci mandava un giornalino fotocopiato, con i nomi di tutti quelli che avevano un PC, e il listato dei programmi da copiare riga per riga (ci credete?, non esisteva il copia e incolla!). Pagando il giusto, si poteva far arrivare la cassettina con i programmi già registrati… ma chi ci pensava mai? Era mooolto meglio passare i pomeriggi con una mia amichetta, sette anni lei e otto io, lei che dettava e io che scrivevo. E “go to” si leggeva “goto”, come il bicchiere, per capirci – l’inglese sarebbe arrivato dopo. (Francesca, ci pensi mai a quei pomeriggi, adesso che passi così tanto tempo davanti al computer?)
E oggi, invece, gli script me li faccio da sola, molto più snelli – i miei piccoli miracoli, come quello che mi ha tenuta via dal blog per un po’ di giorni: ho varato il nuovo Shop della CuorHome! Un pochino di script da parte mia, tanto aiuto dall’API di Zazzle. Date un’occhiata, se volete, fatemi sapere quello che va o non va.

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