Come ormai ho ripetuto alla nausea, uno dei pregi del mio nuovo Mac, è che posso di nuovo leggere i feed dei miei blog preferiti… che fra l’altro sono andati aumentando molto, ultimamente.
Mi sono accorta che la maggior parte dei blog nuovi hanno una cosa in comune: la parola “semplicità”.
Sarà per il clima di recessione che si respira (vi racconterò presto un aneddoto in merito), sarà perché alla fine ad essere semplici ci si guadagna in tempo e fatica, oltre che in soldi, sembra che l’idea abbia successo.
E, in inglese almeno, il termine “semplicità” si abbina spesso a “frugalità”, che nella mia testa è sempre stata una cosa un po’ negativa (tipo un sinonimo di tirchieria), ma mi sa che mi sto ricredendo.
Perciò ecco, proprio in merito a questo, un post che avrei voluto scrivere io, dal blog “Simple Mom“, appunto.
Mi ero accorta già tempo fa che non sarei mai stata un’ecomamma (troppa fatica, e in fondo trovo che ci sia dell’integralismo che non mi si addice), però qualcosa lo faccio. Anch’io, come dice “simple mom”:

Posso a ragione dirmi una Mamma Frugale piuttosto che una EcoMamma

Vi sintetizzo i titoli dell’articolo (tradotti, per i pigri), con i miei commenti. Sono orgogliosa di dire che, salvo un paio di cose, noi già ci siamo, ed è parte del nostro stile di vita:

  • Tovaglioli di stoffa (ma c’è veramente qualcuno che usa solo i tovaglioli di carta?!?)
  • Pezzette (…e io che credevo di essermele inventate quando è nato Giovanni! Noi le abbiamo di spugna, e fanno da mini-asciugamani, spugne usa e lava, ecc. ecc. Un giro col Napisan e sono come nuove!)
  • Niente risciacquo (c’è scritto perfino nelle istruzioni della lavastoviglie che non serve! Le pentole troppo sporche si lavano direttamente a mano, e stop)
  • Chiudere l’acqua (argh! Qua non ci sono…)
  • Spegnere la luce (la mia grossa battaglia con Gì, che vorrebbe sempre le luci accese! Aggiungi le lampadine a risparmio, e ci siamo!)
  • Molti Piatti veri (vedi alla voce “Tovaglioli”)
  • Scambiarsi i vestiti (neanche qua ci siamo tanto… ci manca chi ce li passa, e i negozi di seconda mano non usano ancora tanto, purtroppo!)
  • Comprare di seconda mano (mi piacerebbe, ma è difficile trovare)
  • Cucinare dall’inizio (eggià… e non avete idea di quanto si risparmia a non comprare precotto, anche in termini di soldi oltre che di ambiente!!!)
  • Aprire le finestre (un’altra follia, quella dell’aria condizionata e tute le finestre tappate – o il riscaldamento e le finestre aperte. E una battaglia per ora ancora persa con mio marito, che non ha ancora imparato a convivere col nostro clima!)
  • Riusare le borse di plastica (borse di plastica?!? Cosa sono?!? Ne prendiamo alcune adesso per i pannolini di Gì, ma quando finiremo quello basta!)

…e poi aggiunge: farsi i detersivi (?), il compostaggio (magari… per ora ci accontentiamo della raccolta dell’umido), non avere la macchina e usare il trasporto pubblico (magari anche quello – vivere nei paesi ha le sua ricadute negative!), pagare i conti online, fare gli omogeneizzati in casa, mangiare meno carne, lavorare da casa e, naturalmente, riciclare.

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