Siamo stati l’ultimo condominio in tutto il Comune ad avere i cassonetti per la raccolta porta a porta: sono arrivati oggi pomeriggio. Vi dò in ordine sparso alcune reazioni dei condòmini (perdonate se non sono letterale, in queste occasioni prendere appunti è un po’ difficile, ma faccio salvo il concetto):

  • “Intendiamoci, io differenzio, ma sai, mio marito… lui è proprio un uomo per queste cose”
    (mio marito invece se non differenzio giusto mi bacchetta – e sì che è un uomo anche lui!)
  • “Era meglio se lo scrivevano in grande, cosa ci va dentro.”
    (sì, certo, siccome non sono ognuno di un colore diverso e non abbiamo ognuno la propria guida su cosa mettere e dove…)
  • “Per me, è tutta una stronzata”
    (se tutti la pensiamo così, fra 10 anni siamo davvero nella m…)
  • (vicina, commentando il fatto che ci hanno portato 3 cassonetti uguali, scrivendo solo su “vetro”, “secco” e “umido” invece che 3 di colori diversi) “Aaaah… perciò non sono i cassonetti originali!
    (certo, siamo arrivati per ultimi e sono rimasti solo quelli tarocchi)
  • “Tanto, Xxx, il mio vicino, è andato alle riunioni informative, e ha detto che così ci costa ancora di più”
    (buttare le spazzature giù per la scarpata costerebbe ancora meno)
  • e, dulcis in fundo, un mini-dialogo:
    vicino n.1 (uscendo con le spazzature in mano): “Ah beh, io tanto continuo a buttarle a [nome del comune più vicino dove non c’è il porta a porta] le spazzature”
    vicino n.2 (davanti ai cassonetti nuovi): “Ah, quello anch’io, cosa credi!”

    (che, come forma di protesta, è un po’ una stupidaggine, oltre che un reato: se veramente volessi dimostrare che la raccolta condominiale è sfavorevole rispetto alla singola, comincerei a buttare i rifiuti a caso nei vari cassonetti piuttosto, no?!?)

Per non parlare dei vari “che seccatura”. Che seccatura sì! Voi non l’avete fatta finora, la differenziata: per noi non è una seccatura, solo ROUTINE!

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