venerdilink
Visto che ultimamente non ho proprio tanto tempo per tenere aggiornato questo blog,
visto che leggo migliaia (?) di altri blog, e mi segno gli articoli che mi piacciono, ma poi non li riposto più,
visto che questi articoli hanno ormai raggiunto il ragguardevole numero di 70 (sì, settanta!),
ho deciso di iniziare una nuova rubrica: VenerdìLink. Link a tema, si intende. Vediamo se riesco almeno a fare questo!

Il tema di oggi, come dice il titolo, è la CONSAPEVOLEZZA…

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I danni del fumo. Tutti li sappiamo, ma ci sono poche maniere per rendersene veramente conto, se non provarli su di sé o su qualcuno che ci sta vicino (metodo sconsigliato, fra l’altro).
Per cui ogni cosa che viene in aiuto, come questo posacenere a forma di polmoni, è benvenuto.
(via Inspire me, now!)

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Leo Burnett per International Society for Human Rights. A quanto pare, questa campagna è ispirata a una più vecchia (e meno riuscita, a mio parere)… ma chissenefrega, è efficace lo stesso.
(via Inspire me, now!)

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La rivista americana Economist, nell’ambito di una sua campagna pubblicitaria, ha distribuito in alcune pizzerie di Filadelfia scelte strategicamente dei cartoni per la pizza con delle statistiche sul consumo mondiale di cibo, orientate naturalmente agli ingredienti per la pizza.
Come direbbe Charlie Brown: pizza e sensi di colpa…
(via Cool Hunting)

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Quanti marchi conosciamo che hanno un animale dentro? E se gli animali selvaggi dovessero sparire, cosa ne sarà di questi marchi?
(via Inspire me, now!)

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Ancora sui cambiamenti climatici: una campagna di MTV, curata da OgilvyAction.
(via Inspire me, now!)

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I risultati delle elezioni americane coinvolgono anche ricerca e ambiente. Ecco il programma scientifico del futuro presidente degli Stati Uniti d’America.
(via ScienzaEsperienza)

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Si può parlare di “consapevolezza” per una parola? Se è vero che “Chi parla male, pensa male e vive male” probabilmente sì. Ecco perciò un sito dedicato al corretto spelling della parola “definitely” – con cui, per inciso, non ho mai avuto problemi……
(via Jeni Rodger’s Design World)

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Se siete arrivati fin qua, ecco una chicca, soprattutto per i genitori come me, che hanno a che fare con dei packaging assurdi e ingombrantissimi per la maggior parte dei giochi: Amazon lancia il packaging “frustration free”. Si tratta di avvolgere i giochi nel minimo indispensabile di packaging, con un bel risparmio sia per le aziende, sia per l’ambiente, sia per l’appunto per i genitori che non devono dedicarsi a snodare i mille filetti antitaccheggio (pericolosissimi per i bambini piccoli, peraltro).
(via Springwise)

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