Nella mia lunga esperienza di maglia a dita, che comprende più che altro cercare le informazioni su Internet, credo di aver individuato due tecniche (la terza, quella che coinvolge solo il dito indice, non mi interessa… anche perché la chiamerei piuttosto “uncinetto a dita”). Qui vi propongo la prima, che serve a fare una specie di “vermone” lungo e uniforme.

Intanto, iniziamo:

1 - Primo giro d'avvio


1 – Prendiamo un filo di lana piuttosto grosso, e con la mano sinistra tesa davanti (la destra per chi è mancino) stringiamolo alla base del pollice. Con l’altra mano, incominciamo a passarlo dietro all’indice e davanti al medio, dietro all’anulare e davanti al mignolo. Al ritorno, facciamo l’inverso: giretto dietro al mignolo, davanti all’anulare, dietro al medio e davanti all’indice.
Insomma, fate come nella foto che fate prima.

2 - Secondo giro d'avvio


2 – Rifacciamo di nuovo la stessa cosa, in modo da arrivare come in figura. Ci troveremo con due “anellini” per ogni dito.
Se non è così (e a me capita piuttosto spesso), rifacciamo tutto daccapo, senza paura.

3 - Incominciamo a tessere


3 – cominciando dal mignolo, passiamo l’anellino più vicino alla base del dito sopra l’altro, e lo sfiliamo dal dito verso il dorso della mano.
Ripetiamo per tutte le dita.

4 - Fine del primo giro


4 – Quello che abbiamo fatto fin qua è il “movimento base” della maglia a dita. Adesso come vedete ci troviamo con un anellino solo per ogni dito: facciamo subito il secondo, per procedere alla stessa maniera di prima.

5 - Iniziamo il secondo giro


5 – Passiamo il filo, dalla parte del dorso della mano, fino al mignolo, e poi facciamolo girare davanti, in modo da avere un “anellone” tutt’intorno alle dita.
N.B. Per chiarezza, nella foto ho tenuto le dita aperte e ripassato il filo sopra all’indice, ma lavorando è molto più pratico tenere l’estremità del filo fra la punta del pollice e quella dell’indice.

Adesso rifacciamo come nel punto 3: passiamo l’anellino del mignolo sopra l’anellone e lo sfiliamo dal dito, poi l’anulare, il medio e l’indice. Ecco fatto il secondo giro!
Continuiamo a ripetere i punti dal 3 al 5… ecco fatta la maglia!

6 - Il prodotto


6 – Sul dorso della mano si va formando una cosa (nel mio caso un po’ maldestra), che diventerà la base per le vostre creazioni di maglia a dita. Quello nella foto è il rovescio del lavoro…

7 - L'altro lato


7 – …ed ecco anche il “dritto”. E’ una striscina che sembra fatta a coste, che potete lasciare così, oppure…

8 - Il tubo


8 – …tirando (delicatamente) il filo d’inizio, trasformare in un tubo – il famoso “vermone” che tanto entusiasma mio figlio.

Vi ricorda qualcosa questo tubo? Che ne so, la Maglieria Magica, o le caterinette (“tricotin”) di quando eravamo bambine? Brave, la tecnica è esattamente la stessa, solo che fatta con le dita invece che con uno strumento!

9 - Chiudere

9 – Quando avete fatto un vermone che vi pare abbastanza lungo (ricordatevi di tirarlo ogni tanto: il vermone è più lungo della maglia che fate mentre lavorate!), tagliate il filo un po’ lungo. Fatelo nuovamente girare sul dorso della mano e poi davanti al mignolo.
Infilate l’estremità del filo dall’alto verso il basso nell’anello del mignolo, e sfilate l’anello come al solito. Ripetete per tutte le dita. Semplice, no?

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