Maglia a dita – Tecnica 1

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Nella mia lunga esperienza di maglia a dita, che comprende più che altro cercare le informazioni su Internet, credo di aver individuato due tecniche (la terza, quella che coinvolge solo il dito indice, non mi interessa… anche perché la chiamerei piuttosto “uncinetto a dita”). Qui vi propongo la prima, che serve a fare una specie di “vermone” lungo e uniforme. Altro

La maglia a dita (ovvero “finger knitting”) – Introduzione

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Come promesso, inizio le mie mini-lezioni sulla maglia a dita. Doverosa premessa: sì, sto parlando di finger knitting, ma in questo momento non mi va di usare il termine inglese, così me ne sono inventata uno nuovo. Se vi va, usatelo pure, non ci metto il copyright.
Altra premessa: la maglia a dita è facile, è divertente… ma non so a cosa può servire. O meglio: ci fanno sciarpe, coperte e tutto il resto che si fa anche con i ferri tradizionali, ma passare il tempo a cucire faticosamente striscine fatte velocemente con le dita mi sembra un po’ un controsenso.
Oppure i rotolini di maglia a dita vengono usati per metterseli attorno al collo a mo’ di sciarpe. Belli, probabilmente. Pratici, resta da vedere.
Perciò, io vi insegno a farla, la maglia a dita, voi insegnatemi a usarla!

Per praticità, divido le “lezioni” in 3 post:

Andiamo a incominciare…

Profumo di pane alle segale fatto in casa…

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…ADORO la mia macchina del pane!

Ci sono ancora!

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…e ho in serbo molte novità:

  • intanto vorrei parlarvi della festa a tema che sto organizzando per il compleanno di mio figlio (indispensabile complemento per ogni mamma-che-si rispetti, a quanto pare). Siccome sono pigra, non sarà una vera e propria festa a tema, ma solo un po’ di travestimento da cavalieri… e un po’ da dame, visto che sembra che avremo la gentile presenza di qualche donzella, anche.
  • poi vi darò gli aggiornamenti sulla mia borsa e sul mio bolero – finiti entrambi, da non crederci!
  • e siccome il sogno della mia vita (???) è scrivere un tutorial, vi spiego come fare il finger knitting. Le foto sono già pronte… mi manca solo qualche decina di minuti per scrivere il testo! A proposito, qualcuno ha una traduzione accettabile in italiano per “finger knitting”? “Lavoro a maglia con le dita”? “Maglia a dito”? Sì, mi piace, credo che userò “fare la maglia a dita”, al diavolo tutto questo inglese!
  • a proposito… cosa ne dite di un knit café per settembre? Ci proviamo? 🙂

Evabbè, mi pare che per un po’ abbiamo materiale.

Nel frattempo, fate un po’ di preghierine per noi e per due persone che ci stanno molto a cuore e che sono entrambe in ospedale. Grazie 1000, le sento! Buonanotte e a presto!

Un anno dopo…

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il mio orto domestico è molto migliorato. Terra nuova, piante nuove, ma soprattutto la cosa a cui dò più merito di tutte: uno spruzzino con il sapone di Marsiglia sciolto nell’acqua, che avevo letto essere un rimedio infallibile contro gli afidi, ma che a quanto pare ha risolto anche il nero della salvia e il bianchiccio del basilico e del prezzemolo.
E naturalmente la costanza di Gì che lo spruzza ogni sera in abbondanza sulle foglie (e sui vasi, e sulla terrazza, e sulla testa del vicino di sotto… ma questa è un’altra storia!).

Due piccoli progetti

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Ecco finalmente le foto (pigre, perché le ho fatte col cellulare… quelle “serie” arriveranno quando avrò un po’ più di tempo) delle finiture che sto facendo per la mia borsa e per il mio bolero. Altro

Mamme e mamme…

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Ho sentito una mamma dire, come se fosse un punto di merito, “se non fosse che i miei figli quando sono a casa distruggono tutto, passerei anche tutto il giorno e la notte con loro”. Nel contesto mi pareva anche di buonsenso (stavamo parlando di mamme che “parcheggiano” i loro figli all’asilo), ma poi ci ho pensato su, e ho pensato che:

  • se i tuoi figli distruggono tutto, ci deve essere qualcosa di sbagliato in quello che gli hai insegnato (e da quel po’ che vedo di quei bambini è pure vero…);
  • anche se mio figlio non distrugge tutto – anzi! – è faticoso lo stesso stare con lui, perché gioca da solo per un po’, ma poi vuole che passi il tempo con lui, chiama mamma in continuazione, fa domande, vuole e non vuole. Insomma, è un bimbo beneducato e divertente, ma impegnativo;
  • se a questo aggiungi che un po’ di capricci li fa, e di solito quando sono più stanca, capisci che anch’io sono contenta di parcheggiarlo da qualche parte, di tanto in tanto, come ad esempio oggi dai suoi nonni;
  • ciò detto, anch’io passerei giorno e notte con mio figlio, se rispettasse le regole dei giochi quando li facciamo, se non si innervosisse quando non riesce a fare le costruzioni, se quando ho bisogno di farmi una doccia se ne stesse per i fatti suoi senza chiamare… ma siccome grazie al Cielo mio figlio non è così, ogni tanto abbiamo bisogno di essere da due parti diverse, prima che io mi metta ad urlare e lui a frignare.

(Non oso pensare al tenore dei commenti su questo post, se ce ne saranno… ma risponderò a tempo debito!)

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