Posted by: Elisa on: 2 Luglio 2009
Mr. Topfloor ha gente a cena. Parlano troppo piano per riuscire a capire cosa si dicono.
2 sono le cose: o parlano di f****, oppure ha cominciato a leggere questo blog.
Posted by: Elisa on: 2 Luglio 2009



Cosa sono queste? Le mie piante sul balcone… nell’ordine, la salvia tutta nera, il finocchietto con gli afidi e il basilico puntinato: e non ho aggiunto il prezzemolo tutto bruciato. Che disastro!!!
Per fortuna c’è qualcuno che mi può aiutare, speriamo!
Posted by: Elisa on: 2 Luglio 2009
Mr.Topfloor sta organizzando le vacanze. Vi darò un aggiornamento sul luogo appena lo vengo a sapere.
Posted by: Elisa on: 30 Giugno 2009
Immagino che succeda per tutti: alcune parole (o modi di dire) ti ricordano delle persone, e sono peggio delle madeleine di Proust, ti riportano odori e sapori e discussioni.
Nel mio caso, “ça va sans dire” è una di quelle.
Mi ricorda Valeria (e Marzia). E un po’ mi mancano. Un bel po’, a dire il vero.
Ma non è detto che non ci ri-incrociamo presto.
Posted by: Elisa on: 29 Giugno 2009
Oh, vabbè, non me lo carica, questo video: clikkate sul link che fate prima:
Typefaces give us signals
(via SpiekerBlog)
Posted by: Elisa on: 23 Giugno 2009
…che Mr.Topfloor sta scegliendo che offerta di Sky attivare.
Sabato invece la sua ragazza “Ammmmooooreee!” stava prendendo appuntamenti per la serata, rigorosamente in underwear. (Con la classe che contraddistingue mio marito, mi ha chiesto “Che era proprio in mutanne??”… beh, forse non proprio, ma poco più.)
Tutto questo in terrazza, quella di fronte alla mia.
Secondo me, li hanno fregati, e gliel hanno venduta come cabina telefonica insonorizzata.
Capiranno, col tempo?
Posted by: Elisa on: 19 Giugno 2009

L’ombrello che si trasforma in una borsa! Semplice e geniale!
(via ReubenMiller)
Posted by: Elisa on: 19 Giugno 2009
Premessa: faccio la solita snob. Evitate di farmelo notare nei commenti, lo so già grazie.
Ho un periodo di sfiducia nell’umanità che ho intorno (generalizzo: ci sono le eccezioni, e ne ho già parlato): mi pare che sempre più persone non abbiano una chiave di lettura per capire il mondo che li circonda.
Non parlo del mondo “lontano”, come la situazione mondiale, l’economia o cose del genere, parlo delle cose che stanno vicine, che quando ne parli vieni accolto con sguardi bovini o con l’aria di condiscendenza che si riserva ai saccenti e ai pettegoli. Leggi il seguito di questo post »
Posted by: Elisa on: 18 Giugno 2009

Oh beh, almeno questo non si appiccica sotto la scarpa…
(via Inspire me, now!)
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