Aggiornamenti

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Lunedì mattina, vorrei scrivere piovoso ma grazie al Cielo no, lo scirocco sembra calato e c’è anche il sole. Dopo più di un anno torno a scrivere… e chissà mai che mi venga anche voglia di fare delle foto e aggiornarvi sui miei progressi come “crafter”!

Nel frattempo vengo alla scusa che mi ha fatto scrivere. La gentilissima Roberta da Etsy mi scrive per un articolo che ho pubblicato tempo fa sul blog di Etsy Italia Team, a proposito della maglia a dita.
Bene… questo articolo, che veniva guarda caso da qua, è stato clonato fraudolentemente in un altro blog! *sigh*
[Non vi metto il link, ma lo trovate digitando su Google "Maglia a dita"]
Inutile dire che vedere le mie fotografie e tutto il resto copiato da un’altra parte senza nemmeno che mi sia stato chiesto uno straccio di permesso mi ha fatto andare su tutte le furie!!! :-(

…ma quello che mi fa più arrabbiare è leggere sotto agli articoli di quel sito “In questo preciso istante l’Autore di questo articolo sta guadagnando dei soldi grazie all’articolo”. Ma COME??? Io scrivo e tu guadagni???

Qualcuno ha dei consigli su cosa posso fare? Ho provato a scrivere un commento sotto all’articolo, ma è “in attesa di moderazione”. In più i contatti sul sito non funzionano… così ho scritto su Twitter, e scrivo qua. Altre idee?

Fiorellini!

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Facilissimi!!! Ecco il tutorial qua!
A presto le applicazioni, e le foto di gruppo!

Una stanza al giorno

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Come già sanno i miei amici di Facebook, ho iniziato un nuovo progetto: si chiama “Una stanza al giorno”. Mi spiego meglio:
Gì è tornato all’asilo, dopo un’estate in cui siamo stati parecchio rilassati. La mia casa perciò è piombata nel caos e nella sporcizia (boooo… sto esagerando, ma è per motivi promozionali!!!).
Come buon proposito di inizio anno, mi sono detta: pulisco una stanza al giorno. Bene, però, in modo che sia definitivamente in ordine e spolverata e profumata a fondo. Non è un processo facile: prevede il riordino degli scaffali, l’apertura delle scatole dimenticate, lo spostamento di mobili che si erano dimenticati di essere tali ecc. ecc.
Per ora sto tenendo fede al mio programma: lunedì è toccato al bagno di sopra (con annesso angolo-sgabuzzino, recentemente dotato di tenda). Il risultato è stato più che soddisfacente, comprese 2 scatole di tesori nascosti aperte e pile di cose buttate, un appendipresine della Thun che ha preso la via naturale della cucina e altre cose che non vi sto a dire.
Ieri, la libreria del corridoio di sopra si è liberata di una quantità di polvere che superava la quantità di libri. Un’altra scatola di tesori nascosti è riemersa, e dei cucchiaini d’argento ossidati così graziosamente che devo ricordarmi di fotografarli.
Oggi che ho poco tempo credo che pulirò la mia camera, o il bagno di sotto. Se volete seguire anche voi i progressi, tornate anche domani sul blog e vi saprò dire!

Benvenuti nel bunker

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(Questo post non è del tutto estraneo alla lettura di quest’altro, raccomandatomi da un amico su Facebook. Poi, come al solito, ci sono dei fatti personali.)

« Abito in un paesino del tranquillo nordest. Tranquillo, naturalmente, è una parola che non ha senso, visti tutti i furti e le cose che si sentono qua in giro. Pensate che qua di fronte ci hanno costruito un condominio, se tornassi indietro non gli lascerei mica più occupare la stradina dove ho il diritto di passaggio. Anzi, avevo, perché tolti questi due o tre, adesso tutti pretendono di parcheggiare sul mio, proprio davanti alla mia rete.
Avevo anch’io il cancello sul cortile del condominio, ma non ce la facevo più di dover passare avanti e indietro sempre dal loro, così subito prima delle ultime elezioni mi sono fatto dare il passaggio sulla provinciale e ci ho messo il mio bel cancello. Dei bei bastoni alti in ferro battuto, si intende, che a nessuno venga in mente che ci si possa entrare.
Tanto per non perdere il passaggio, però, un cancelletto sul cortile di quelli là del condominio l’ho lasciato, così vado avanti e indietro, soprattutto per tagliare la mia siepe.

È sì, non posso mica pensare che quei quattro disgraziati me la tengano in ordine, la siepe. L’ho piantata proprio perché non mi si possa vedere dentro al giardino, bella alta e bella grossa che non si sa mai. E ci ho messo anche la retina verde fina fina lungo il confine, così anche dove la siepe non c’è nessuno disturba.

Insomma… tranquillo… di sti qua davanti non ce n’è neanche uno che sia da qua, tutti foresti. Qualcuno per fortuna è da qua vicino, e allora sono gente pulita, mi chiedono per piacere e grazie, e salutano e hanno rispetto. Sono quegli altri! Di tutto, neri, meridionali, romeni, extracomunitari, ma guarda te se è un condominio di persone perbene. Poi i ragazzi, anche quelli da qua, imparano, tipo quello là che va alle superiori coi capelli lunghi e il motorino, che quando passa col casco non saluta neanche a morire, e si è tirato dietro anche i suoi, chissà cosa gli è andato a raccontare dopo quel giorno che gliel ho detto, di essere educato.

Ooooh, io il fucile ce l’ho, e anche le telecamere. E i cani, anche se quella deficiente piccola non farebbe male a una mosca. Per fortuna la allevo a vangate, così non si sa mai che impari a mostrare i denti. E ogni tanto piange, quella disgraziata, che pare un bambino. Per ore, che mi tocca chiudermi dentro per non sentirla. Ma non posso tenerla tutto il giorno che giri per il giardino, no? Deve stare nel canile, come l’altra, chiudo su così non mi rovinano le aiole.
Per fortuna ho messo le telecamere, a circuito chiuso, con anche la luce con la fotocellula: appena si avvicina qualcuno, si accende, così io da dentro posso vedere. C’è tanta gente che fa manovra davanti al mio cancello, e devono smetterla, che io non so mica chi sono eh!
Così ci parcheggio la macchina, davanti al cancello, filo filo col bordo della strada, tante volte con una ruota giù della rampetta, che così non gli vengono idee strane alla gente.

C’era un’ultima cosa che non potevo sopportare: la gente che passando per strada mi guardava dentro dal cancello, e così oggi ho preso provvedimenti. Una lastra di ferro, attaccata ai bastoni. A misura, grande come tutto il cancello. Bella nera, e anche coi rinforzi per dentro, così sono sicuro che nessuno vede più dentro, nessuno mi disturba. Tanto io vedo fuori lo stesso, con la telecamera sotto al tetto, di giorno e di notte, per controllare che non si avvicini nessuno.
Adesso mi manca solo finire di far crescere gli alberi fino a davanti le finestre, così sono tranquillo. Definitivamente. »

Maglia a dita – Tecnica 1

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Nella mia lunga esperienza di maglia a dita, che comprende più che altro cercare le informazioni su Internet, credo di aver individuato due tecniche (la terza, quella che coinvolge solo il dito indice, non mi interessa… anche perché la chiamerei piuttosto “uncinetto a dita”). Qui vi propongo la prima, che serve a fare una specie di “vermone” lungo e uniforme. More

La maglia a dita (ovvero “finger knitting”) – Introduzione

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Come promesso, inizio le mie mini-lezioni sulla maglia a dita. Doverosa premessa: sì, sto parlando di finger knitting, ma in questo momento non mi va di usare il termine inglese, così me ne sono inventata uno nuovo. Se vi va, usatelo pure, non ci metto il copyright.
Altra premessa: la maglia a dita è facile, è divertente… ma non so a cosa può servire. O meglio: ci fanno sciarpe, coperte e tutto il resto che si fa anche con i ferri tradizionali, ma passare il tempo a cucire faticosamente striscine fatte velocemente con le dita mi sembra un po’ un controsenso.
Oppure i rotolini di maglia a dita vengono usati per metterseli attorno al collo a mo’ di sciarpe. Belli, probabilmente. Pratici, resta da vedere.
Perciò, io vi insegno a farla, la maglia a dita, voi insegnatemi a usarla!

Per praticità, divido le “lezioni” in 3 post:

Andiamo a incominciare…

Profumo di pane alle segale fatto in casa…

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…ADORO la mia macchina del pane!

Ci sono ancora!

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…e ho in serbo molte novità:

  • intanto vorrei parlarvi della festa a tema che sto organizzando per il compleanno di mio figlio (indispensabile complemento per ogni mamma-che-si rispetti, a quanto pare). Siccome sono pigra, non sarà una vera e propria festa a tema, ma solo un po’ di travestimento da cavalieri… e un po’ da dame, visto che sembra che avremo la gentile presenza di qualche donzella, anche.
  • poi vi darò gli aggiornamenti sulla mia borsa e sul mio bolero – finiti entrambi, da non crederci!
  • e siccome il sogno della mia vita (???) è scrivere un tutorial, vi spiego come fare il finger knitting. Le foto sono già pronte… mi manca solo qualche decina di minuti per scrivere il testo! A proposito, qualcuno ha una traduzione accettabile in italiano per “finger knitting”? “Lavoro a maglia con le dita”? “Maglia a dito”? Sì, mi piace, credo che userò “fare la maglia a dita”, al diavolo tutto questo inglese!
  • a proposito… cosa ne dite di un knit café per settembre? Ci proviamo? :-)

Evabbè, mi pare che per un po’ abbiamo materiale.

Nel frattempo, fate un po’ di preghierine per noi e per due persone che ci stanno molto a cuore e che sono entrambe in ospedale. Grazie 1000, le sento! Buonanotte e a presto!

Un anno dopo…

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il mio orto domestico è molto migliorato. Terra nuova, piante nuove, ma soprattutto la cosa a cui dò più merito di tutte: uno spruzzino con il sapone di Marsiglia sciolto nell’acqua, che avevo letto essere un rimedio infallibile contro gli afidi, ma che a quanto pare ha risolto anche il nero della salvia e il bianchiccio del basilico e del prezzemolo.
E naturalmente la costanza di Gì che lo spruzza ogni sera in abbondanza sulle foglie (e sui vasi, e sulla terrazza, e sulla testa del vicino di sotto… ma questa è un’altra storia!).

Due piccoli progetti

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Ecco finalmente le foto (pigre, perché le ho fatte col cellulare… quelle “serie” arriveranno quando avrò un po’ più di tempo) delle finiture che sto facendo per la mia borsa e per il mio bolero. More

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